Voce


Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta." K. Gibran

 

INSEGNANTI, ATTORI, CANTANTI, ATTENTI ALLA VOCE!

Consigli di igiene vocale.

 

 

Requisito più importante è la coscienza dello stato di funzionamento del proprio organo vocale che permetta una gestione personale ed autonoma della propria spesa lavoro.

Un accorto ed articolato utilizzo di sé è fondato sulla consapevolezza ed il controllo di:

 

postura nello spazio del corpo

posizione della testa in relazione al tronco

esistenza di contrazioni localizzate al collo e agli organi articolatori

esistenza di sensazioni di dolore o oppressioni localizzate al collo e al torace

autoascolto

atteggiamento funzionale adottato dalle cavità di risonanza

sapere quando fermarsi e non insistere

con l'utilizzo della voce se:

 

 

compare la necessità di raschiare la gola, è difficoltosa la messa di voce

la voce diventa roca e disfonica

la voce  non tiene , si spezza,si giunge a fatica a portare a termine la giornata di scuola

al termine della fonazione o durante compaiono dolori al collo, senso di oppressione toracica

durante la fonazione si ha la necessità di tossire.

 

programma di igiene vocale

tratto da: "L'approccio logopedico ai disturbi della voce" Marchetti-Nicolè-Scari 1998

 

Le indicazioni sottostanti costituiscono la parte iniziale della terapia logopedica e sono formulate per diventare più dei suggerimenti costruttivi che dei divieti.

  Bandire dalla quotidianità alcuni comportamenti nemici della voce non significa necessariamente sottoporsi a rinunce, ma scoprire delle alternative.

 

1) evitare di parlare con intensità elevata e non parlare in ambienti rumorosi o troppo grandi o con acustica difettosa.

 dato che parlare a lungo con un volume troppo alto è dannoso, è bene rivedere le situazioni che lo richiedono. Con qualche esempio si potrà capire meglio il concetto:

- quando ci si trova a parlare in tanti in un locale pubblico e nel rumore, si può conversare senza crearsi troppi problemi, ma se si avverte la fatica vocale, si può privilegiare l'ascolto; la gola e tutta la compagnia ne trarranno vantaggio, dato che c'è sempre meno gente disposta ad ascoltare il prossimo.

- un insegnante può abituare i bambini, sia nei momenti di gioco libero all'aperto,sia durante l'attività didattica, a riconoscere il battito delle mani o il suono di un tamburello come richiamo o segnale di fine pausa;

- un addetto al personale in una fabbrica, che deve impartire istruzioni in luoghi rumorosi può imparare a programmare dei veri e propri momenti di addestramento , lontano dalle macchine, in modo da ridurre al minimo la comunicazione in reparto;

- un allenatore sportivo può prevedere prima dell'allenamento o della partita dei momenti informativi o educativi, riducendo le cose da dire in campo.

Le istruzioni in ambiente tranquillo sono meno faticose per chi le dà e più efficaci per chi le ascolta.

 

2) Parlare a distanza ravvicinata assicurandosi di vedere e di essere visto da tutti gli ascoltatori, di modo che la lettura labiale possa essere di ausilio alla comunicazione.

Abituarsi   a  parlare  a distanza  ravvicinata  riduce  lo  stress vocale  e  diminuisce  le  distanze  comunicative  in  tutti  i  sensi. Darsi  e  dare  la  possibilità  di rinforzare  l'ascolto  con  la  lettura  labiale alleggerisce  il  carico  vocale  e migliora  i  rapporti  interpersonali

 

3)Evitare di parlare durante o subito dopo lo sforzo fisico.

Sforzo  fisico  ed  uso  della  voce  sono  incompatibili, quindi  vanno  coltivati  separatamente :  un  insegnante  di  educazione  fisica,  ad  esempio,  deve  distinguere  le  spiegazioni  dalle dimostrazioni,  parlare  a  testa  in  giu'  o  correndo,  affatica  la  gola  e  toglie  efficacia  alla  didattica.  Prima  deve  solo  spiegare,  poi  dimostrare  praticamente  in  silenzio  ed  infine  dettare  il  movimento

 

4)Evitare di parlare troppo e male

Quando  ci  si  rende  conto  di  parlare  in  condizioni  svantaggiose, è  opportuno  limitare  la  comunicazione  allo  stretto  indispensabile.

 

5) Evitare le prolungate emissioni sussurrate o bisbigliate, portatrici, nel caso in cui si incrementi l'intensità di bisbiglio, di contratture fonatorie laringee ed extralaringee.

La  voce  sussurrata  non  è  meno  faticosa  della  voce  gridata : se  si  è  costretti  ad  utilizzarla  bisogna  limitarne  l'uso  ed  ogni  tanto  rilassare  spalle  e collo  che,  inevitabilmente , sono  costretti  a  contrarsi  per  dare  una  mano  alla  gola

 

6) Evitare le forti risate

Ridere  fa  bene  al  morale,  ridere  in  modo  un  po'  troppo  fragoroso  fa  male  alla gola.  Si  può  ridere  senza  eccedere  in  sguaiatezza.

 

7) Evitare le imitazioni e le caricature vocali

Imitazioni  e  caricature  vocali  sono  indubbiamente  divertenti, ma  il  farlo  a  lungo  e  spesso  trasforma  lo  scherzo  in  tragedia  per  la  gola :  se  gli  amici  ci  conoscono come " l'imitatore" quando  la  gola  manifesta  segni  di  sofferenza  cerchiamoci  un'altra  identità  ludica.

 

8) Evitare i raschiamenti di gola e tosse stizzosa, nel caso di estrema necessità farli in modo moderato e meno frequentemente possibile.

Per  quanto  siano  comportamenti  che  provochino  un  sollievo  momentaneo, raschiare  e  tossire  quando  la  voce è sporca o velata danneggia le corde vocali.

 

9) Evitare le discussioni animate e gli urli

 

10) Limitare le lunghe conversazioni telefoniche

 

11) Respirare a bocca chiusa; per questo motivo è indispensabile curare ed eliminare tutti i disturbi delle cavità nasali.

 

12) Non pressare la voce all'inizio della frase e fare attenzione a non rimanere senza fiato alla fine.

 

13)Riguardarsi dai raffreddamenti e dai cambiamenti bruschi di temperatura.

 

14) Condurre una vita regolata, senza eccessi, né alterazioni del ritmo sonno-veglia

 

15)Curare il grado di umidità e di temperatura degli ambienti.

 

16) Consultare lo specialista ( Foniatra-Otorinolaringoiatra) se l'alterazione perdura per oltre 10 giorni.

 

17) Evitare di coprirsi in modo eccessivo

 

18) Evitare di indossare pantaloni troppo stretti, cinture tropo alte a livello delle costole fluttuanti, che impediscono il buon funzionamento degli organi respiratori

 

19)Regolare l'alimentazione prima di ogni prestazione vocale importante (conferenza-lezione-canto) evitando pasti abbondanti e di difficile digestione.

 

20) Evitare il canto in particolari situazioni

 

21)Evitare bibite troppo calde o troppo fredde

assumere bevande a temperatura eccessiva, soprattutto se prima di una prestazione vocale, può causare delle altalene vocali causate da disturbi vasomotori agli organi fonatori.

 

22)moderare l'assunzione di caffeina

Troppi caffè, oltre a renderci nervosi, tendono a ridurre l'idratazione delle corde vocali; teniamolo presente  quando ci troviamo al bar: esistono anche bevande alternative. Prendiamo piuttosto la buona abitudine di tenere al nostro posto di lavoro una bottiglia d'acqua naturale a temperatura ambiente, amica della nostra gola e della nostra salute.

 

23) Eseguire con costanza una corretta attività fisica

 

 

24)per gli insegnanti , imparare ad usare strumenti vicarianti

Gli insegnanti devono imparare ad usare mezzi alternativi alla voce in situazioni di forte confusione come i momenti comunitari dei pasti o dei giochi liberi. Un urlo non è più efficace di un battito di mani o di un fischietto, ma è sicuramente più stancante per la gola.E' inutile sprecare la voce in tanto rumore, meglio tenerla per momenti più educativi. 

 

25)Prendere coscienza dell'eventuale incompatibilità della propria professione  con il disturbo vocale

 

26) comprendere che i propri mezzi vocali non sono illimitati.

A chiunque si impone una coscienza dei limiti e possibilità comunicative; anche la voce si stanca , come si stancano le braccia e le gambe, il tenerne conto aiuta a non chiederle troppo.

 

 

fonte: www.logopedisti.net

Download
elementi fondanti dell'educazione della voce artistica
dal bellissimo sito della dottoressa Silvia Magnani
http://www.voceoggi.it/
sussidi%202.pdf
Documento Adobe Acrobat 36.8 KB